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mercredi 25 septembre 2013

22-24/09/13 - Jaipur

Namaste!

Nous avons quitté Delhi ... Ouf! Delhi n'est pas très reposante, ni très accueillante. Beaucoup de touristes y atterrissent mais ne s'y arrêtent pas. Je pense qu'il faut l'avoir vue une fois dans sa vie. Mais juste une fois! Nous, c'est fait! :-)


Nous nous sommes levés dimanche de bonne heure pour aller prendre le train de 6h05 vers Jaipur. En quittant le centre de Delhi, nous avons vu des bidonvilles à n'en plus finir et des dizaines d'hommes accroupis sur les rails en train de faire leurs besoins. Je n'ai jamais vu autant de fesses et ***** de ma vie! Je n'ai pas pris de photos, par respect.

A 10h30, nous sommes arrivés à Jaipur, la "pink city". Nous y avons trouvé une guesthouse géniale. Nous nous sommes reposés en préparant calmement notre visite de la ville pour le lendemain et lundi, nous sommes partis toute la journée en rickshaw avec notre chauffeur du jour, Nush.

Nush nous a proposé de nous montrer son endroit préféré à Jaipur et nous avons accepté. C'est comme ça que nous avons découvert le Royal Gaitor. Nous étions les seuls visiteurs et l'endroit était très relaxant.






Ensuite, nous sommes partis vers Amber, à une quinzaine de kilomètres du centre de Jaipur, visiter le fort d'Amber.







Nous sommes très sollicités pour être pris en photo avec les indiens







Après, Nush nous a déposé à l'intérieur des murs qui délimitent la vieille ville et nous avons continué nos visites par nous-mêmes:

Le palais des vents "Hawa Mahal"

Le palais a été spécialement conçu pour que les femmes
du harem puissent observer la rue sans être vues




 

C'est cette couleur rose "ocre" qui donne son nom de "pink city" à la ville de Jaipur

L'observatoire "Jantar Mantar"


Le city palace






Nous n'avons pas pris beaucoup de photo de rue car la pink city n'est plus très pink en fait et n'est pas particulièrement belle.

Le lendemain, nous partons vers Jodhpur, la ville bleue, toujours en train.

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Abbiamo lasciato Delhi, troppo rumorosa, caotica e stressante per i nostri gusti!

Come già scritto in precedenza abbiamo preso il treno alla 06h05 di Domenica mattina. L'esserci svegliati cosi' presto ci ha permesso di conoscere una realtà della capitale che ancora non avevamo visto.  Strade silenziose (fino a quel momento impossibili anche solo da immaginare), persone che vivono in tendopoli improvvisate ai lati dei binari ferroviari e che al risveglio  utilizzano i binari stessi come gabinetti a cielo aperto per i propri bisogni fisiologici incuranti della gente che, come noi, gli passa vicino con il treno. Una delle tante realtà che caratterizza questo immenso paese e che trovava contrasto nei tablet o nei super cellulari ipertecnologici degli indiani seduti nella nostra stessa carrozza a pochi metri da noi.

La seconda tappa del nostro tour indiano ci ha portato a Jaipur "la città rosa", soprannome che deriva dalla colorazione delle case del centro che purtroppo oramai di rosa hanno ben poco, cittadina pur sempre caotica ma decisamente di un livello molto più accettabile rispetto a Delhi. In tarda mattinata abbiamo raggiunto la guest house dove abbiamo soggiornato. Abbiamo dedicato il pomeriggio alla pianificazione del nostro successivo spostamento in treno e della visita della città dell'indomani.

Giusto un osservazione sugli spostamenti/prenotazioni dei treni. Al momento non abbiamo ancora fatto foto o video all'interno delle stazioni ferroviarie perchè, in tutta onestà, in alcuni luoghi non ci sentiamo ancora a nostro agio a utilizzare/mostrare la reflex di Sarah o la mia videocamera. Le stazioni non sono molto funzionali, gente sdraiata a terra un po' ovunque, indiani che ti passano davanti mentre sei in fila agli sportelli che aspetti il tuo turno e ovviamente anche il servizio internet per l'acquisto dei biglietti on-line non é proprio come i nostri europei quindi anche solo l'azione di comprare un biglietto del treno richiede, a volte, molto tempo.

Parentesi ferroviaria a parte, il giorno seguente al nostro arrivo a Jaipur, siamo partiti alla scoperta della città rosa e dintorni. La mattina, all'esterno della guest house, abbiamo incontrato Nush autista di tuk tuk che, dopo aver contrattato il prezzo, ci ha portato a visitare il Royal Gaitor, un tempio molto bello che difficilmente trovi sulle guide turistiche, infatti, eravamo le uniche persone presenti e successivamente Fort Amber.

Nel pomeriggio, il nostro chauffeur, ci ha lasciato nel centro della città e da li, a piedi abbiamo visitato la parte vecchia di Jaipur.

- Il palazzo dei Venti "Hawa Mahal" costruito in modo da far si che dall'esterno fosse impossibile vedere verso l'interno per proteggere le donne che vi vivevano dagli sguardi inopportuni degli uomini.
- L'osservatorio astronomico di Jantar Mantar.
- Il City Palace.

****come sempre un po più in altro nell'articolo trovate le foto di Sarah inerenti le cose che abbiamo visitato.

Il giorno seguente abbiamo preso il treno per Jodhpur, ma questo sarà il prossimo capitolo.

p.s. durante questo viaggio sto realizzando video di quello che visitiamo, sfortunatamente fino ad ora non siamo ancora riusciti ad aggiungerli al blog, speriamo di riuscirci presto!


Ciao a tutti e alla prossima ;-)



2 commentaires:

Anonyme a dit…

Anche se, per ora, manca la versione di Luca, in italiano, abbiamo trovato chiarissimo ed interessante quanto spiegato da Sarah in francese.
Le foto, poi, sono davvero splendide, e non necessitano di alcuna "traduzione".
Ragazzi, buon viaggio alla volta di Jodhpur, la città azzurra.
Pa e ma

Anonyme a dit…

C'est beau toutes ces couleurs.. Bisous de nous :-) Aline&co